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Il ruolo degli omega-3 nella protezione solare

La maggior parte delle persone lo sa: una scottatura da sole durante le vacanze estive non è affatto piacevole e, talvolta, può durare per diversi giorni. Sebbene i raggi solari esercitino importanti funzioni per il corpo umano, possono essere anche dannosi nel caso di un’esposizione al sole eccessiva e troppo frequente. Nel peggiore dei casi, questo potrebbe portare a tumori della pelle. Il numero di casi di neoplasie della pelle è in continua crescita in tutti i paesi del mondo, inclusa l’Italia. Nel nostro Paese si stima che vengano diagnosticati circa 70.000 casi di tumori della cute ogni anno, secondo SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia). La buona notizia, tuttavia, è che i tumori della pelle sono curabili in molti casi e la giusta protezione permette di proteggersi preventivamente.

Perché il sole è importante?

La luce solare emessa dal sole è una radiazione UV elettromagnetica. Una funzione importante di questa radiazione solare consiste nella produzione di vitamina D nelle cellule del nostro corpo. Il 90 % della vitamina D viene autoprodotta dal corpo attraverso il sole. Il restante 10 % viene integrato attraverso l’alimentazione e, tra le varie fonti di vitamina D, troviamo il pesce di mare ad alto contenuto di grassi. Si consiglia di trascorrere circa 10-30 minuti al giorno al sole, esponendo almeno le braccia, le mani, il viso e il collo per soddisfare il fabbisogno di vitamina D. Tuttavia, l’assorbimento di tale vitamina attraverso il sole è possibile solo senza protezione solare. Quindi, è necessario trovare sempre un equilibrio tra protezione solare e sufficiente apporto di vitamina D. In caso di dubbio, si consiglia di misurare l’apporto di vitamina D e, se necessario, ricorrere a un integratore. Nei mesi invernali non è possibile ricevere un apporto sufficiente di vitamina D attraverso la pelle. Inoltre, gli studi sono stati in grado di stabilire che nelle popolazioni che vivono a latitudini più elevate, l’incidenza delle malattie mentali è più alta. Tale fenomeno si pensa possa essere causato proprio dalla minore esposizione alla luce solare (1).

È chiaro che abbiamo bisogno della luce solare per la nostra salute ma, allo stesso tempo, questa può rappresentare una seria minaccia per la salute della pelle, perché eccessivi raggi UV possono danneggiare la pelle a lungo termine.

Punti principali:

La luce solare è necessaria alla sopravvivenza dell’uomo. Tra le altre cose, i raggi UV producono la vitamina D essenziale.
 Un’esposizione troppo prolungata e troppo frequente al sole può causare danni alla pelle e il suo invecchiamento.
Bisognerebbe proteggersi dall’esposizione al sole attraverso misure esterne come la crema solare.
Nutrienti come gli acidi grassi omega-3 sono in grado di proteggere ulteriormente il corpo dall’interno, come dimostrato dagli studi.

I rischi di un’eccessiva esposizione al sole

2 donne con un sorriso sulla spiaggia, 1 in bicicletta verso la macchina fotografica, l'altra che corre accanto a lei, il mare sullo sfondo.

I raggi solari possono diventare dannosi se ci esponiamo al sole troppo spesso e troppo a lungo. Tuttavia, è interessante notare che gran parte della dose annuale di raggi UV non viene assorbita durante l’estate in spiaggia, poiché di solito in questi momenti applichiamo la protezione solare, bensì durante il resto dell’anno. Questo può essere un problema perché la protezione della pelle dipende esclusivamente dal nostro sistema immunitario. Si consiglia, pertanto, di applicare la protezione solare durante tutto l’anno, se ci esponiamo al sole. Inoltre, ci sono vari nutrienti che possono agire come assorbitori UV. In questo modo, è possibile, in misura limitata, proteggere ulteriormente la pelle a partire dall’interno (2).

Come proteggere correttamente la pelle al sole?

6 consigli semplici:

  1. Utilizzare una protezione solare con SPF sufficientemente alto
  2. Evitare di esporsi al sole a mezzogiorno nei mesi estivi
  3. Indossare occhiali da sole per proteggere gli occhi
  4. Bere abbastanza acqua
  5. Indossare un cappello
  6. Adottare un’alimentazione ricca di sostanze nutritive che proteggono ulteriormente dall’interno

Il ruolo dell’alimentazione

Gli studi dimostrano che non solo possiamo proteggere la nostra pelle dai raggi solari attraversi mezzi esterni, bensì anche dall’interno. Infatti, i seguenti nutrienti hanno dimostrato di avere un effetto protettivo:

  • Antiossidanti: tra le altre cose, possiamo trovarli in frutta, verdura e legumi
  • Acidi grassi omega-9 monoinsaturi: che per esempio si trovano nell’avocado e nell’olio d’oliva
  • Carotenoidi (sostanze vegetali secondarie): principalmente presenti in frutta e verdura di
    colore arancione e verde
  • Acidi grassi omega-3: presenti nel pesce e nelle alghe (3)

Gli acidi grassi omega-3 come protezione aggiuntiva

Gli acidi grassi omega-3 sono acidi grassi essenziali che è necessario assumere attraverso la dieta, poiché il corpo non è in grado di produrli da solo. Oltre ai numerosi effetti comprovati sulla salute del cuore e del cervello, gli studi dimostrano che gli acidi grassi omega-3 potrebbero anche avere un effetto positivo sulla salute della pelle.

Si ritiene che questo effetto protettivo sia dovuto al fatto che gli acidi grassi omega-3 prolungano il tempo di autoprotezione naturale della pelle. L’esatto meccanismo alla base non è ancora noto, sebbene siano diversi quelli considerati probabili. Una possibile spiegazione potrebbe essere il cambiamento che si verifica nella fluidità della membrana delle cellule della pelle (4). Tali proprietà degli acidi grassi omega-3 possono quindi aiutare a proteggere ulteriormente dall’interno la pelle dal sole. Inoltre, tali acidi grassi possono essere in grado di influenzare l’invecchiamento della pelle, dato che questo è causato in modo significativo dai raggi UV. Tuttavia, non si tratta di un aiuto contro i raggi solari con effetti immediati, quanto piuttosto di un complemento a lungo termine.

CONCLUSIONI:

Mentre la protezione solare, come la crema solare, che si applica direttamente sulla pelle, può prevenire le scottature acute (sempre se applicata in modo adeguato e nel giusto intervallo di tempo), i nutrienti come gli acidi grassi omega-3 possono essere un buon supplemento, soprattutto a lungo termine, per proteggere la pelle dall’interno. Tuttavia, non sostituiscono la protezione solare né i cappelli estivi.

Fonti:
(1): Patricia Henríquez-Sánchez, Jorge Doreste-Alonso, Miguel Angel Martínez- González et al. Geographical and climatic factors and depression risk in the SUN project, European Journal of Public Health, Volume 24, Issue 4, August 2014, Pages 626–631
(2): Sies H, Stahl W. Nutritional protection against skin damage from sunlight. Annu Rev Nutr. 2004;24:173-200. doi: 10.1146/annurev.nutr.24.012003.132320.
(3): Niva Shapira, Nutritional approach to sun protection: a suggested complement to external strategies, Nutrition Reviews, Volume 68, Issue 2, 1 February 2010, Pages 75–86
(4): Pilkington SM, Watson RE, Nicolaou A, et al. Omega-3 polyunsaturated fatty acids: photoprotective macronutrients. Exp Dermatol. 2011 Jul;20(7):537-43.

La maggior parte delle persone lo sa: una scottatura da sole durante le vacanze estive non è affatto piacevole e, talvolta, può durare per diversi giorni. Sebbene i raggi solari esercitino importanti funzioni per il corpo umano, possono essere anche dannosi nel caso di un’esposizione al sole eccessiva e troppo frequente. Nel peggiore dei casi, questo potrebbe portare a tumori della pelle. Il numero di casi di neoplasie della pelle è in continua crescita in tutti i paesi del mondo, inclusa l’Italia. Nel nostro Paese si stima che vengano diagnosticati circa 70.000 casi di tumori della cute ogni anno, secondo SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia). La buona notizia, tuttavia, è che i tumori della pelle sono curabili in molti casi e la giusta protezione permette di proteggersi preventivamente.

Perché il sole è importante?

La luce solare emessa dal sole è una radiazione UV elettromagnetica. Una funzione importante di questa radiazione solare consiste nella produzione di vitamina D nelle cellule del nostro corpo. Il 90 % della vitamina D viene autoprodotta dal corpo attraverso il sole. Il restante 10 % viene integrato attraverso l’alimentazione e, tra le varie fonti di vitamina D, troviamo il pesce di mare ad alto contenuto di grassi. Si consiglia di trascorrere circa 10-30 minuti al giorno al sole, esponendo almeno le braccia, le mani, il viso e il collo per soddisfare il fabbisogno di vitamina D. Tuttavia, l’assorbimento di tale vitamina attraverso il sole è possibile solo senza protezione solare. Quindi, è necessario trovare sempre un equilibrio tra protezione solare e sufficiente apporto di vitamina D. In caso di dubbio, si consiglia di misurare l’apporto di vitamina D e, se necessario, ricorrere a un integratore. Nei mesi invernali non è possibile ricevere un apporto sufficiente di vitamina D attraverso la pelle. Inoltre, gli studi sono stati in grado di stabilire che nelle popolazioni che vivono a latitudini più elevate, l’incidenza delle malattie mentali è più alta. Tale fenomeno si pensa possa essere causato proprio dalla minore esposizione alla luce solare (1).

È chiaro che abbiamo bisogno della luce solare per la nostra salute ma, allo stesso tempo, questa può rappresentare una seria minaccia per la salute della pelle, perché eccessivi raggi UV possono danneggiare la pelle a lungo termine.

Punti principali:

La luce solare è necessaria alla sopravvivenza dell’uomo. Tra le altre cose, i raggi UV producono la vitamina D essenziale.
 Un’esposizione troppo prolungata e troppo frequente al sole può causare danni alla pelle e il suo invecchiamento.
Bisognerebbe proteggersi dall’esposizione al sole attraverso misure esterne come la crema solare.
Nutrienti come gli acidi grassi omega-3 sono in grado di proteggere ulteriormente il corpo dall’interno, come dimostrato dagli studi.

I rischi di un’eccessiva esposizione al sole

I raggi solari possono diventare dannosi se ci esponiamo al sole troppo spesso e troppo a lungo. Tuttavia, è interessante notare che gran parte della dose annuale di raggi UV non viene assorbita durante l’estate in spiaggia, poiché di solito in questi momenti applichiamo la protezione solare, bensì durante il resto dell’anno. Questo può essere un problema perché la protezione della pelle dipende esclusivamente dal nostro sistema immunitario. Si consiglia, pertanto, di applicare la protezione solare durante tutto l’anno, se ci esponiamo al sole. Inoltre, ci sono vari nutrienti che possono agire come assorbitori UV. In questo modo, è possibile, in misura limitata, proteggere ulteriormente la pelle a partire dall’interno (2).

Come proteggere correttamente la pelle al sole?

6 consigli semplici:

  1. Utilizzare una protezione solare con SPF sufficientemente alto
  2. Evitare di esporsi al sole a mezzogiorno nei mesi estivi
  3. Indossare occhiali da sole per proteggere gli occhi
  4. Bere abbastanza acqua
  5. Indossare un cappello
  6. Adottare un’alimentazione ricca di sostanze nutritive che proteggono ulteriormente dall’interno
2 donne con un sorriso sulla spiaggia, 1 in bicicletta verso la macchina fotografica, l'altra che corre accanto a lei, il mare sullo sfondo.

Il ruolo dell’alimentazione

Gli studi dimostrano che non solo possiamo proteggere la nostra pelle dai raggi solari attraversi mezzi esterni, bensì anche dall’interno. Infatti, i seguenti nutrienti hanno dimostrato di avere un effetto protettivo:

  • Antiossidanti: tra le altre cose, possiamo trovarli in frutta, verdura e legumi
  • Acidi grassi omega-9 monoinsaturi: che per esempio si trovano nell’avocado e nell’olio d’oliva
  • Carotenoidi (sostanze vegetali secondarie): principalmente presenti in frutta e verdura di
    colore arancione e verde
  • Acidi grassi omega-3: presenti nel pesce e nelle alghe (3)

Gli acidi grassi omega-3 come protezione aggiuntiva

Gli acidi grassi omega-3 sono acidi grassi essenziali che è necessario assumere attraverso la dieta, poiché il corpo non è in grado di produrli da solo. Oltre ai numerosi effetti comprovati sulla salute del cuore e del cervello, gli studi dimostrano che gli acidi grassi omega-3 potrebbero anche avere un effetto positivo sulla salute della pelle.

Si ritiene che questo effetto protettivo sia dovuto al fatto che gli acidi grassi omega-3 prolungano il tempo di autoprotezione naturale della pelle. L’esatto meccanismo alla base non è ancora noto, sebbene siano diversi quelli considerati probabili. Una possibile spiegazione potrebbe essere il cambiamento che si verifica nella fluidità della membrana delle cellule della pelle (4). Tali proprietà degli acidi grassi omega-3 possono quindi aiutare a proteggere ulteriormente dall’interno la pelle dal sole. Inoltre, tali acidi grassi possono essere in grado di influenzare l’invecchiamento della pelle, dato che questo è causato in modo significativo dai raggi UV. Tuttavia, non si tratta di un aiuto contro i raggi solari con effetti immediati, quanto piuttosto di un complemento a lungo termine.

CONCLUSIONI:

Mentre la protezione solare, come la crema solare, che si applica direttamente sulla pelle, può prevenire le scottature acute (sempre se applicata in modo adeguato e nel giusto intervallo di tempo), i nutrienti come gli acidi grassi omega-3 possono essere un buon supplemento, soprattutto a lungo termine, per proteggere la pelle dall’interno. Tuttavia, non sostituiscono la protezione solare né i cappelli estivi.

Fonti:
(1): Patricia Henríquez-Sánchez, Jorge Doreste-Alonso, Miguel Angel Martínez- González et al. Geographical and climatic factors and depression risk in the SUN project, European Journal of Public Health, Volume 24, Issue 4, August 2014, Pages 626–631
(2): Sies H, Stahl W. Nutritional protection against skin damage from sunlight. Annu Rev Nutr. 2004;24:173-200. doi: 10.1146/annurev.nutr.24.012003.132320.
(3): Niva Shapira, Nutritional approach to sun protection: a suggested complement to external strategies, Nutrition Reviews, Volume 68, Issue 2, 1 February 2010, Pages 75–86
(4): Pilkington SM, Watson RE, Nicolaou A, et al. Omega-3 polyunsaturated fatty acids: photoprotective macronutrients. Exp Dermatol. 2011 Jul;20(7):537-43.