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Sindrome Premestruale (PMS) e omega-3

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PMS, DI CHE COSA SI TRATTA?

Questa settimana ci dedicheremo al mondo femminile e affronteremo un tema conosciuto e “tasto dolente” per moltissime donne: la Sindrome Premestruale. Vorremmo fare luce su questo argomento considerato per certi versi un tabù, analizzare le cause e consigliare i possibili rimedi per ritrovare il benessere fisico e mentale.

La Sindrome Premestruale o PMS (Premenstrual syndrome) è un disturbo molto diffuso. È caratterizzato da sintomi ben precisi che compaiono dai 7-10 giorni precedenti le mestruazioni al loro inizio, durante la fase luteale (periodo che decorre dall’ovulazione all’inizio del ciclo mestruale). Viene diagnosticata previa registrazione dei sintomi e curata, a seconda della gravità, ripristinando le carenze micronutrizionali con la dieta e mediante l’utilizzo di farmaci.

Quali sono i sintomi?

Quanto è diffusa?

Viene diagnosticata al 20-50% delle donne fertili, ma tenendo conto di quelle non diagnosticate e lievi, è stato valutato che 3 donne su 4 ne soffrano.

I sintomi sono di varia natura, sia fisici che psichici e possono manifestarsi con intensità variabile da soggetto a soggetto. Nei casi più gravi questi sintomi possono condizionare i rapporti con i famigliari e lo stile di vita in generale.

  • Cambiamenti di umore con irritabilità, tendenza alla depressione, aggressività
  • Maggior stanchezza
  • Instabilità emotiva (crisi di pianto, ansia)
  • Minor capacità di concentrazione
  • Depressione
  • Cefalea
  • Tensione mammaria
  • Attacchi di fame (soprattutto rivolta ai dolci)
  • Gonfiore (alcune donne registrano anche un aumento di peso in quei giorni)
  • Possibile peggioramento di patologie pregresse

QUALI SONO LE CAUSE?

Ad oggi, le cause che scatenano la sindrome premestruale non sono ancora state identificate con certezza ma la letteratura fornisce diversi fattori che influiscono su questa condizione:

🔸 Predisposizione genetica

🔸 Fluttuazioni ormonali associate al ciclo mestruale (deficit metabolismo progesterone)

🔸 Variazioni chimiche a livello cerebrale (carenza serotonina)

🔸 Alterazioni ricambio idrosalino (carenza magnesio o calcio)

🔸 Deficit vitaminico (carenza vitamina B6)

Se avete dei dubbi consultatevi con il vostro medico o specialista di fiducia. Per diagnosticare la PMS con più facilità, potete annotare questi sintomi su un diario insieme all’inizio delle mestruazioni.

DISTURBO DISFORICO PREMESTRUALE (PMDD)

Le linee guida accettate per cui si può parlare di PMS sono:

🔸 Ciclicità dei sintomi in fase luteale e scomparsa degli stessi con l’arrivo delle mestruazioni

🔸 Variabilità dei disturbi psico-fisici che possono cambiare tra un ciclo e l’altro e da una donna all’alta

🔸 Entità dei sintomi di tipo moderato o intenso

La gravità dei sintomi differenzia la PMS dai disturbi premestruali di cui soffrono (>80% delle donne in età fertile)

La condizione più grave della sindrome premestruale viene definita Disturbo Disforico Premestruale (PMDD) e colpisce circa il 3-8% delle donne in età riproduttiva.
NB: secondo gli ultimi studi si ritiene che l’89% dei casi non sia diagnosticato.

I sintomi di natura psichica ed emotiva sono simili a quelli della depressione con la differenza che nel PMDD i sintomi sono limitati nella durata e si concentrano nella fase premestruale. Il quadro clinico è debilitante e va ad interferire con la vita quotidiana, i rapporti sociali e l’attività lavorativa o scolastica delle donne che ne soffrono.

Nel caso del PMDD esistono linee guida specifiche ma è sempre bene annotare giornalmente i sintomi (sbalzi d’umore, ansia, tensione, irritabilità ecc.) per aiutare il medico nella diagnosi. Gli strumenti possibili a seconda dell’intensità dei sintomi sono i seguenti:

  • Cambiamenti nell’alimentazione (ridurre i cibi raffinati,  la caffeina che influisce sul nervosismo, attenzione a sale per la ritenzione idrica e zucchero che abbassa i livelli di serotonina)
  • Rimedi naturali (agnocasto)
  • Esercizio fisico costante
  • Terapie farmacologiche (antidepressivi, contraccettivi orali, ormoni)

PMS, MICRONUTRIENTI E OMEGA-3

Abbiamo visto quali sono i sintomi e le cause all’origine dei disturbi premestruali che possono essere di varia e diversa intensità.
Ora vedremo come possiamo intervenire attraverso l’integrazione naturale per alleviare i sintomi fisici della PMS, senza dimenticarci che alla base c’è sempre una sana alimentazione e uno stile di vita corretto.

Un ruolo importante è svolto dagli acidi grassi omega-3 di origine marina EPA e DHA.
Grazie alla loro funzione antinfiammatoria sono efficaci contro i sintomi premestruali tra cui la tensione mammaria, crampi all’utero, cefalea, gonfiore e flatulenza. In questo caso l’EPA, acido grasso di origine marina svolge un ruolo fondamentale visto che è il principale precursore delle prostaglandine antinfiammatorie.

Le donne che soffrono di PMS devono affrontare un certo tipo di ripercussioni a livello mentale. Annotare i sintomi aiuta sicuramente a prendere più consapevolezza del proprio corpo e si impara ad ascoltarlo.
Oltre ad una regolare attività fisica, come già menzionato più volte, si può fare affidamento su certi alimenti e integratori naturali che agiscono alleviando i sintomi.

Anche in questo caso, gli acidi grassi omega-3 EPA e DHA aiutano contro i disturbi psicologici della PMS come ansia, depressione e scarsa concentrazione.

In questo caso il DHA, acido grasso di origine marina svolge un ruolo fondamentale visto che interviene a supporto delle funzioni cognitive.

PMS CONSIGLI UTILI

Ecco i 5 consigli che ogni donna può seguire per migliorare la sua qualità di vita nel periodo premestruale. L’alimentazione, lo stile di vita e lo stress influenzano il nostro benessere psico-fisico e su questi punti possiamo intervenire.

✅ Praticare sport: chi soffre di PMS può solo che giovare dall’attività fisica per due motivi:
1) Il movimento favorisce la circolazione e fibre muscolari più elastiche. Questo si traduce con effetti benefici su dolori mestruali e sugli sbalzi d’umore.

2) L’attività fisica stimola la produzione di endorfine e serotonina, neurotrasmettitori del buonumore. Invece che avventarci sui dolci per placare la carenza di serotonina durante la PMS, potremmo risolvere il problema con del sano sport, che ne pensate?

Per scaricare lo stress possiamo sempre praticare attività come yoga, pilates e aquagym.

✅Monitorare i sintomi: ogni mese aggiorna il tuo diario con i sintomi che si presentano e i giorni del ciclo. In questo modo, potrai conoscere meglio il tuo corpo e favorire la diagnosi nei casi più gravi e di PMS come il disturbo disforico premestruale.

✅Evitare alcolici e caffeina ma non solo: durante la PMS le donne sono spesso soggette a sbalzi d’umore. Pertanto, è bene evitare bevande contenenti caffeina che influisce su cattivo umore e aggressività. Per quanto riguarda gli alcolici, è sempre meglio limitarne il consumo ma nel caso di PMS, il consumo di alcol è stato segnalato come possibile fattore di rischio di insorgenza della sindrome.
Limitare il sale che favorisce la ritenzione idrica e gli zuccheri (maltosio)

✅Dormire a sufficienza: dormire poco e male influisce sul nostro stato d’animo e sull’umore. Durante la PMS si avverte un maggior senso di stanchezza e affaticamento, quindi, è bene far riposare il nostro corpo le ore necessarie (solitamente almeno 8 ore a notte).

✅ Integrazione naturale: abbiamo visto i benefici degli acidi grassi omega-3 EPA e DHA, sia per i disturbi fisici (dolori, crampi all’utero, cefalea ecc.) sia per i disturbi psicologici (sbalzi d’umore, ansia, tensione depressione ecc.).

Assieme a vitamina D, Magnesio, Zinco e Calcio, gli integratori omega-3 di alta qualità, purificati e 100% naturali sono un valido aiuto contro i sintomi della PMS.

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