L’eterna giovinezza con gli Omega-3 è possibile?

Il mercato offre una miriade di opzioni per combattere la vecchiaia o addirittura farci ringiovanire: dal botox alle creme al collagene e tanto altro. Per anni abbiamo sentito parlare di anti-aging, mentre ora questo termine sembra essere tramontato, ma perché?

CHI E CHE COSA È SOGGETTO AD INVECCHIAMENTO?

 Tutte le strutture organiche e inorganiche sono soggette ad invecchiamento: dalle mele, al ferro, al granito e pensate, addirittura il sole invecchia con il passare degli anni. Ma esiste qualcosa di veramente immortale?

Sì – il DNA: il patrimonio genetico di tutta la vita sulla Terra. Naturalmente anche il DNA è soggetto a mutazioni, altrimenti non si spiegano la nascita e la creazione di nuove specie.

Esistono dei batteri primordiali (batterio archea) che non sono cambiati per cento milioni di anni. Le loro strutture si sono ricreate. Così anche il DNA raddoppia ad ogni divisione, ma di base resta identico.

Per questo, se cerchiamo qualcosa di immortale, lo ritroviamo nella genetica, nel DNA.

UNO STUDIO CALIFORNIANO DIMOSTRA: GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 RITARDANO L´INVECCHIAMENTO

 Lo studio scientifico californiano del 2010 ha dimostrato come nei soggetti con un indice di Omega-3 elevato, oltre l’8 %, il degrado dei telomeri e dunque il processo di invecchiamento, fosse ridotto di 1/3 rispetto ai soggetti con un indice del 2 %. Questo studio ha avuto una durata di 5 anni ed i suoi risultati sono più che significativi.

CONSEGUENZE DELLO STUDIO

Gli effetti dell’invecchiamento sono complessi e sono influenzati da fattori psicologici, fisiologici e genetici. Tuttavia è possibile influenzarlo tramite la dieta. Un fattore determinante è il rapporto tra Omega-6/-3 nel nostro organismo, che non dovrebbe mai essere superiore a 3:1. Per mantenerlo in equilibrio è opportuno assumere quotidianamente un giusto quantitativo di Omega-3. Le fonti di Omega-3 sono diverse:

Olio di lino

Composto per oltre il 50% dall’Omega-3 ALA (acido alfa-linolenico), ma che non contiene i preziosi acidi grassi

Omega-3 marini, che vengono assorbiti dal nostro intestino: EPA o DHA. ALA può essere convertito solo in bassissima percentuale in EPA e DHA (max. 10% EPA e 0,5% DHA).

Pesce

La fonte per eccellenza degli acidi grassi Omega-3 EPA e DHA è il pesce. Un dosaggio terapeutico di circa 2 g di Omega-3 al giorno richiede il consumo di 100-300 g di aringa, salmone, tonno o sgombro. Altre specie di pesci richiedono un consumo maggiore a parità di dose (es. Merluzzo: ca. 3 kg al giorno).

 Olio naturale di pesce

L’assunzione più diffusa e comune dell’olio di pesce sono le capsule. Le capsule standard di olio di pesce contengono in media soltanto 0,15 grammi di Omega-3, ciò significa che sono necessarie 15 capsule per raggiungere un dosaggio di almeno 2 grammi di acidi grassi Omega-3. Le capsule hanno lo svantaggio di contenere spesso olio di pesce di scarsa qualità o addirittura ossidato: odore, sapore sgradevoli e ritorno di gusto ne sono gli indici. Per diversi motivi è vivamente consigliato preferire alle capsule un olio di pesce naturale, non derivato da concentrati chimici.

 Olio di pesce concentrato

L’olio di pesce concentrato è soggetto ad un trattamento chimico, che tramite l’alterazione dei trigliceridi provoca una concentrazione di acidi grassi Omega-3. Sono pochi gli studi a riguardo, ma resta il dubbio che gli Omega-3 derivanti da concentrati chimici possano implicare degli effetti collaterali gravi, a differenza degli oli di pesce naturali.

LONGEVITÀ ED OMEGA-3

Ci sono popolazioni dove vediamo una straordinaria longevità. Su alcune isole giapponesi, per esempio, il tasso di persone con più di 100 anni di vita è esorbitante rispetto agli standard mondiali. Ma com’è possibile?

Se si chiede quali sono le loro abitudini alimentari, la risposta è semplice: “poca carne e molto pesce”. Ovviamente questa osservazione non basta a dimostrare che gli Omega-3 aiutano contro la vecchiaia, ma è comunque interessante. I motivi possono essere tanti: il fatto che bevano tè verde al posto del caffè, fattori psicosociali come la calma, il senso della comunità e sicuramente anche la genetica. È indubbio, però, che la loro alimentazione sia molto ricca di acidi grassi Omega-3.

L’ETERNA GIOVINEZZA CON GLI OMEGA-3 – È POSSIBILE?

Tornando al quesito iniziale, mi sento di voler esprimere il mio punto di vista a riguardo: non credo che gli Omega-3 facciano ringiovanire o meglio non credo esista nulla che possa far ringiovanire. Ma credo fermamente, che l’assunzione regolare di un giusto dosaggio di Omega-3 possa ridurre l’innescarsi di infiammazioni nell’organismo e rallenti l’inevitabile processo di accorciamento dei telomeri e di invecchiamento.

Gli acidi grassi Omega-3 EPA e DHA non sono il segreto per l’eterna giovinezza, ma possono essere un

essere un freno al naturale processo di invecchiamento ed aiutano a sfruttare il potenziale biologico per restare giovani più a lungo.

Dr. Volker Schmiedel, M.A.

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