Ictus Cerebrale, 29 Ottobre Giornata Mondiale

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Il 29 ottobre di ogni anno si celebra la “Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale”

In questa occasione si vuole sensibilizzare la popolazione su questa grave condizione che ogni anno colpisce 15 milioni di persone.
In Italia, così come nel mondo, l’ictus cerebrale rappresenta la terza causa di morte e la prima causa di invalidità.
Nel nostro paese si contano ogni anno circa 150.000 nuovi casi e ad oggi, sono circa 1 milione i soggetti sopravvissuti che convivono con conseguenze più o meno invalidanti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale dell’Ictus Cerebrale (Wolrd Stroke Organisation), 1 individuo adulto su 4 in età adulta verrà colpito da questa patologia. Per questo motivo è nata la campagna #dontbetheone ovvero “non essere tu quell’individuo”.

CHE COS’È L’ICTUS CEREBRALE?
L’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) definisce l’ictus, termine latino che significa “colpo”, come appunto, un’improvvisa perdita della funzionalità cerebrale, causata dall’interruzione del flusso sanguigno al cervello in seguito a ostruzione o rottura di un’arteria, i cui sintomi durano più di 24 ore.

CHI È PIÙ A RISCHIO?
Ci sono fattori modificabili e non modificabili che comportano il rischio di contrarre questa patologia. Due dei fattori non modificabili elencati da ALICe, Associazione per la lotta all’ictus sono età e sesso: la probabilità di essere colpiti aumenta con l’età, in particolar modo, dopo i 65 anni l’incidenza cresce quasi esponenzialmente ed è la stessa per uomini e donne. Le donne sono protette dagli ormoni sessuali fino alla menopausa ma, vivendo più a lungo, sono le più colpite dopo gli 80 anni. L’incidenza sul sesso maschile è leggermente maggiore nelle fasce d’età più giovani.

PREVENZIONE
Fortunatamente l’ictus cerebrale si può curare e prevenire nell’80% dei casi.
La prevenzione parte da noi. Infatti, la dieta, in particolar modo quella mediterranea è uno dei principali fattori di rischio modificabili e può ridurre fino al 20% la probabilità di ictus cerebrale.
L’olio extravergine di oliva, uno degli elementi cardine della dieta mediterranea, contribuisce in modo significativo a proteggere il sistema cardiovascolare, così come gli Omega-3.  ALICe sottolinea anche l’importanza della vitamina D visto che, nei pazienti con patologie cardio-cerebrovascolari, e quindi a rischio, sono stati registrati bassi livelli di questa vitamina.

COME COMPORTARSI
– Attività fisica a tutte le età, moderata ma costante
– Monitorare potenziali casi di ictus cerebrale in famiglia
– Eliminare il fumo e ridurre il consumo di alcolici
– Tenere monitorata, pressione arteriosa, fibrillazione atriale e i valori di glicemia e colesterolemia

Fonti:

https://www.humanitas.it/malattie/ictus-cerebrale
https://www.world-stroke.org/world-stroke-day-campaign
https://www.aliceitalia.org/
https://www.osservatoriomalattierare.it/altre-malattie-croniche/10288-ictus-cerebrale-i-consigli-degli-esperti-per-il-mese-della-prevenzione

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